
Guarire e tornare a giocare non sono la stessa cosa. Con la riatletizzazione a Prato fai il tratto di strada che c'è in mezzo, con calma e con metodo.
Cos'è la riatletizzazione
Dopo un infortunio, il medico ti dice che la lesione è guarita. Il fisioterapista ti ha seguito e il dolore è passato. Eppure, la prima volta che provi uno scatto o un cambio di direzione, qualcosa non torna. La gamba non risponde come prima, hai paura di forzare, ti stanchi presto.
È normale. Settimane o mesi di stop fanno perdere forza, velocità e abitudine ai gesti del calcio. La riatletizzazione serve a recuperarli in modo graduale e controllato, prima di tornare ad allenarti con la squadra e poi in partita.
Da Élite Performance Studio, a Prato, la riatletizzazione è una delle nostre attività principali, con un lavoro mirato sulla performance. È riservata ai tesserati di Accademia Italiana Sportiva SSD ARL.

Il nostro ruolo, e quello degli altri
Una cosa va chiarita subito. Noi non facciamo diagnosi e non curiamo infortuni. Il percorso parte dopo il via libera del medico, o del tuo fisioterapista, e si svolge in coordinamento con loro.
In pratica: se hai indicazioni scritte, limiti di carico, esercizi da evitare, li seguiamo. Se durante il lavoro compare un dolore che non c'era, ci fermiamo e ti rimandiamo a chi ti ha in cura.
Per chi è
- Calciatori e sportivi di squadra che hanno finito la riabilitazione e devono tornare in campo.
- Chi rientra da distorsioni, problemi muscolari o interventi, sempre con l'ok di chi li segue.
- Ragazzi dei settori giovanili fermati da un infortunio, con un lavoro adatto all'età.
- Chi è tornato a giocare ma non si sente ancora al cento per cento e vuole capire cosa manca.

Come funziona la riatletizzazione a Prato
Si parte da dove sei
Dopo il tesseramento, il primo allenamento è una valutazione: anamnesi, con la storia dell'infortunio e del recupero, e test di mobilità, forza, stabilità e differenze tra il lato infortunato e quello sano. Porta referti e indicazioni del medico o del fisioterapista.
Si sale per gradini
Il ritorno avviene per fasi. Prima si ricostruisce la forza, poi si torna a correre in linea, poi si aggiungono accelerazioni, frenate, cambi di direzione e gesti specifici del calcio. Si passa al gradino successivo quando quello prima è consolidato, non quando scade una data sul calendario.
Sul campo, non solo in palestra
Il calcio si gioca su un prato, non su una pedana. Una parte del lavoro si fa sul campo, perché è lì che la gamba deve tornare a fidarsi. Con il trasferimento a fine anno nella nuova sede, a pochi metri da quella attuale, avremo anche una corsia in erba sintetica per sprint e lavori con la slitta.
Il passaggio alla squadra
L'ultima fase è il rientro negli allenamenti di gruppo. Si concorda con l'allenatore, il medico e il fisioterapista, così il carico cresce senza salti bruschi. Quando sei tornato a pieno regime, il lavoro continua con la prevenzione infortuni, per non ritrovarti al punto di partenza.
Cosa include
Il percorso si svolge con una quota di frequenza, che comprende il primo allenamento con anamnesi e test, due allenamenti a settimana con scheda personalizzata e un check mensile, oppure con le sedute one to one se vuoi il preparatore accanto in ogni seduta. Tutto è riservato ai tesserati di Accademia Italiana Sportiva SSD ARL: trovi come funziona nella pagina tesseramento. Le quote te le diamo su richiesta.
Se vuoi capire meglio le fasi del rientro, abbiamo scritto una guida sul ritorno in campo dopo un infortunio. I contenuti di questa pagina sono informativi e non sostituiscono le indicazioni del medico.
Come si inizia
- 01
Tesseramento
Le attività sono riservate ai tesserati di Accademia Italiana Sportiva SSD ARL. Il tesseramento viene prima di tutto: si fa in sede, in pochi minuti.
- 02
Valutazione
Partiamo da come stai oggi: esperienza, obiettivi ed eventuali limiti, per non lavorare alla cieca.
- 03
Programma
Un percorso costruito su di te, con verifiche periodiche per capire cosa funziona e cosa cambiare.
Domande frequenti
Quando posso iniziare la riatletizzazione?
Quando il medico o il tuo fisioterapista ti danno il via libera per riprendere l'attività, e dopo il tesseramento. Prima di quel momento la priorità è la riabilitazione, che non è compito nostro.
Che differenza c'è tra fisioterapia e riatletizzazione?
La fisioterapia si occupa di recuperare la funzione dopo l'infortunio. La riatletizzazione arriva dopo, o in parallelo quando il fisioterapista lo ritiene opportuno, e riporta il fisico alle richieste di allenamenti e partite: forza, corsa, cambi di direzione, contrasti.
Quanto dura un percorso di riatletizzazione?
Dipende dal tipo di infortunio, da come è andata la riabilitazione e da come rispondi al lavoro. Non si ragiona a date fisse ma a obiettivi raggiunti, in accordo con il tuo medico e il tuo fisioterapista.
Serve il tesseramento?
Sì. La riatletizzazione, come tutte le nostre attività, è riservata ai tesserati di Accademia Italiana Sportiva SSD ARL. Il tesseramento si fa in sede ed è il primo passo.
Fate diagnosi o terapie?
No. Non facciamo diagnosi e non trattiamo infortuni. Lavoriamo sull'allenamento, in coordinamento con medico e fisioterapista.
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