Élite Performance Studio

Settore giovanile

A che età iniziare la preparazione atletica nel calcio

Non esiste un'età giusta uguale per tutti. Esiste un lavoro giusto per ogni età, e cambia molto tra un Pulcino e un Allievo.

1 ottobre 2026 · 6 min di lettura

A che età iniziare la preparazione atletica nel calcio

A che età? La domanda che fanno tutti i genitori

"A che età può iniziare?" È la prima cosa che ci chiedono i genitori che passano in Via Roma 185, a Prato. Di solito il figlio gioca già in una scuola calcio, ha visto un compagno più grande andare in palestra e vuole provare anche lui.

La risposta breve è: dipende da cosa intendi per preparazione atletica. Se pensi a pesi e corse da adulti, è presto quasi sempre. Se pensi a un lavoro sul movimento adatto all'età, si può iniziare anche da bambini.

Se vuoi il quadro completo delle fasi di crescita, lo trovi nella nostra guida per i genitori sul calcio giovanile a Prato. Qui ci concentriamo sull'età di partenza.

Età anagrafica ed età biologica

Prima di parlare di anni, una premessa. Nella stessa squadra di Esordienti puoi trovare un ragazzo alto un metro e settanta e uno che ne misura uno e quaranta. Hanno la stessa età sul cartellino, ma corpi molto diversi.

Si parla di età biologica per indicare quanto è maturo il corpo, indipendentemente dalla data di nascita. È questa che conta quando si decide cosa far fare a un ragazzo. Un buon preparatore la tiene in considerazione: osserva come cresce, chiede ai genitori se negli ultimi mesi ha preso molti centimetri, adatta il lavoro.

6-9 anni: muoversi tanto, in tanti modi

A quest'età non serve un programma di preparazione atletica in senso stretto. Serve muoversi, tanto e in modi diversi. Le scuole calcio di Prato e dei comuni vicini, nelle categorie dei Primi Calci e dei Pulcini, lavorano già molto con il gioco.

Se tuo figlio fa anche altro, va benissimo: nuoto, ginnastica, atletica, arrampicata, il pomeriggio al parco a correre e saltare. Più esperienze motorie ha, più ricco sarà il suo bagaglio quando crescerà.

Un lavoro specifico ha senso in casi particolari, per esempio un bambino molto impacciato che fatica a stare al passo con i compagni. Anche lì, la parola chiave è gioco. Ne parliamo nell'articolo su cosa fare e cosa evitare nella preparazione atletica per bambini.

10-12 anni: il momento migliore per imparare

Tra Pulcini ed Esordienti molti ragazzi imparano i movimenti con una facilità sorprendente. È la fase in cui conviene investire su coordinazione, equilibrio, tecnica di corsa, cambi di direzione, salti e atterraggi.

Qui un lavoro atletico strutturato comincia ad avere senso, purché sia:

  • breve e vario, per tenere alta l'attenzione;
  • centrato sulla qualità del gesto, non sulla fatica;
  • costruito con esercizi a corpo libero e piccoli attrezzi.

È anche l'età giusta per imparare la tecnica degli esercizi di forza di base, come lo squat e l'affondo, senza carico o con carichi minimi. Imparare bene adesso significa poter caricare con sicurezza più avanti.

13-15 anni: attenzione alla crescita

Per molti maschi è il periodo dello scatto di crescita, nelle ragazze di solito arriva un po' prima. Il corpo cambia in fretta e servono attenzioni particolari.

Se tuo figlio inizia in questa fase, non è affatto tardi. Si parte da una valutazione, si sistema la tecnica dei movimenti e si costruisce la forza con gradualità. Il carico si adatta ai mesi in cui cresce di più, quando muscoli e tendini fanno più fatica a stare dietro alle ossa.

È anche l'età in cui compaiono più spesso i dolori a ginocchia e talloni. Se succede, prima di tutto il medico. Ne parliamo nell'articolo su ginocchia e talloni nei ragazzi che crescono.

16-17 anni: la forza diventa protagonista

Con gli Allievi il corpo è più vicino a quello di un adulto. Un ragazzo che ha una buona base di movimento può affrontare un lavoro di forza più strutturato, con carichi che crescono nel tempo.

Chi inizia a sedici anni senza esperienza non deve saltare le tappe. Le prime settimane servono comunque a imparare i movimenti. Poi si procede più spediti, perché il corpo è pronto.

E per le ragazze?

Se a giocare è tua figlia, il ragionamento è lo stesso, con un anticipo. Nelle ragazze lo scatto di crescita arriva di solito prima, spesso tra gli 11 e i 13 anni. Le fasi si spostano quindi un po' in avanti nel calendario: l'età d'oro della coordinazione va sfruttata presto, e il lavoro su equilibrio e atterraggi conviene iniziarlo per tempo.

È un aspetto che conta, perché nel calcio femminile il ginocchio è una zona da proteggere con particolare attenzione. Imparare da giovanissime ad atterrare e a frenare bene è un investimento che resta.

Segnali che può essere il momento giusto

Al di là dell'età, ci sono situazioni in cui un lavoro atletico mirato può aiutare:

  • tuo figlio ti chiede di allenarsi di più e vuoi che lo faccia in modo seguito;
  • perde spesso i contrasti o fatica negli scatti rispetto ai compagni;
  • ha avuto più di un piccolo infortunio nella stessa stagione;
  • è cresciuto molto in poco tempo e sembra meno coordinato;
  • sta per passare a una categoria più impegnativa, come dai Giovanissimi agli Allievi.

E ci sono situazioni in cui è meglio aspettare o parlarne prima con il medico: dolori che tornano, stanchezza che non passa, un carico settimanale già molto alto.

Cosa non deve mancare, a qualsiasi età

Che tuo figlio abbia nove anni o sedici, alcuni punti restano fissi. Una valutazione iniziale, perché senza sapere da dove si parte non si sa dove andare. Persone formate che seguono il lavoro. Un dialogo con te, che conosci tuo figlio meglio di chiunque.

C'è poi un passaggio formale. Da Élite Performance Studio tutte le attività sono riservate ai tesserati di Accademia Italiana Sportiva SSD ARL, affiliata CSEN. Per un minorenne il tesseramento lo firma un genitore, prima della valutazione e del primo allenamento.

In sintesi

Non c'è un'età da segnare sul calendario. C'è un lavoro diverso per ogni fase: gioco da piccoli, coordinazione tra i 10 e i 12 anni, attenzione alla crescita intorno ai 13-15, forza strutturata verso i 16-17.

Se vuoi capire da dove partire per tuo figlio, scrivici: trovi come lavoriamo con i ragazzi nella pagina sulla preparazione atletica per il settore giovanile.

Domande frequenti

Un bambino di 8 anni può fare preparazione atletica?

Sì, se per preparazione atletica intendiamo giochi di movimento, coordinazione ed equilibrio. Non ha senso invece proporre a quell'età corse lunghe, ripetizioni noiose o esercizi pensati per gli adulti.

A che età si può iniziare con la forza?

Un primo lavoro di forza a corpo libero, imparando la tecnica, ha senso già intorno ai 10-12 anni. Il lavoro con i carichi arriva per gradi, quando la tecnica è solida, e va sempre seguito da persone qualificate.

Mio figlio è più piccolo dei compagni: deve fare di più?

No. Un ragazzo che matura più tardi non va spinto a recuperare con più allenamento. Ha bisogno di tempo e di un lavoro adatto al suo corpo di oggi, non a quello dei compagni più sviluppati.

Contattaci

Chiedi informazioni

Lasciaci nome e telefono: ti richiamiamo o ti scriviamo su WhatsApp per capire insieme da dove partire.

  1. Ti ricontattiamoEntro poco, al telefono o su WhatsApp.
  2. TesseramentoLe attività sono riservate ai tesserati di Accademia Italiana Sportiva SSD ARL.
  3. Valutazione e primo incontroPartiamo da come stai oggi e dai tuoi obiettivi.

Non sai da dove partire? Fai il test di 1 minuto: ti diciamo noi l'attività giusta.

Preferisci scrivere tu? WhatsApp +39 375 109 5835