Élite Performance Studio

Settore giovanile

Preparazione atletica per bambini: cosa fare e cosa evitare

Un bambino che gioca a calcio non ha bisogno di un programma da adulto in miniatura. La preparazione atletica per bambini serve a muoversi bene, divertirsi e scoprire il proprio corpo.

3 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Preparazione atletica per bambini: cosa fare e cosa evitare

Il bambino non è un adulto in piccolo

Lo diciamo spesso ai genitori che ci scrivono da Prato e dintorni: un bambino di otto anni non è un calciatore adulto in formato ridotto. Il suo corpo funziona in modo diverso, impara in modo diverso, si stanca e recupera in modo diverso.

Per questo la preparazione atletica per i bambini ha poco a che vedere con quella che vedi fare ai professionisti. Niente pesi, niente circuiti estenuanti, niente giri di campo come punizione. Al loro posto, gioco e movimento.

Se vuoi una visione d'insieme sulle fasi della crescita, dai 6 ai 17 anni, la trovi nella guida per i genitori sul calcio giovanile a Prato.

Cosa fare

Tanti movimenti diversi

Correre avanti, indietro, di lato. Saltare su un piede e su due. Rotolare, strisciare, arrampicarsi. Lanciare e prendere una palla con le mani. Un bambino che fa tanti movimenti diversi costruisce un repertorio da cui attingere per tutta la vita sportiva.

Nelle scuole calcio del territorio, nelle categorie dei Primi Calci e dei Pulcini, molti istruttori lavorano già così. A casa puoi aggiungere il resto: il parco, la bicicletta, la piscina.

Coordinazione ed equilibrio

Sono le capacità che si sviluppano meglio da bambini. Qualche esempio di attività adatte:

  • percorsi con cerchi, coni e ostacoli bassi;
  • giochi di equilibrio su una linea o su un piede solo;
  • esercizi di ritmo, come saltelli seguendo un battito di mani;
  • giochi di reazione, in cui si parte a un segnale visivo o sonoro.

Imparare ad atterrare e frenare

È uno degli aspetti più utili e meno curati. Un bambino che impara presto ad atterrare da un salto con le ginocchia morbide e allineate, e a frenare in pochi passi, avrà un gesto più sicuro anche da grande. Si insegna giocando, non con lezioni teoriche.

Brevità e varietà

L'attenzione di un bambino dura poco. Meglio tante attività da pochi minuti che un unico esercizio ripetuto per mezz'ora. Se si annoia, il lavoro ha smesso di funzionare.

Il divertimento come obiettivo

Non è un dettaglio. Un bambino che si diverte vuole tornare, e restare nello sport negli anni è la base di tutto il resto. Molti abbandonano il calcio intorno ai 13-14 anni anche perché a un certo punto smette di essere un gioco.

Cosa evitare

Carichi da adulti

Niente bilancieri carichi, macchinari da palestra, esercizi presi dalla scheda del fratello maggiore. A questa età la forza si sviluppa con il peso del corpo, i giochi di spinta e trazione, l'arrampicata. Il lavoro con i carichi arriva più avanti, per gradi, come spieghiamo nell'articolo su forza nei ragazzi e pesi.

Corse lunghe e ripetitive

Giri di campo a ritmo costante, corse di venti minuti, ripetute come quelle degli adulti. Annoiano e non insegnano nulla di nuovo. La resistenza, a quest'età, migliora già giocando.

Specializzazione precoce

Far giocare un bambino solo a calcio, tutto l'anno, con allenamenti in più e camp estivi a ripetizione, non lo rende per forza un calciatore migliore. Spesso aumenta il rischio di sovraccarico e di abbandono. Fare anche altri sport aiuta.

Esercizi trovati sui social

Video di esercizi "per diventare più veloci" pensati per atleti adulti, o peggio inventati. Se hai un dubbio su un esercizio, chiedi a chi ha la formazione per risponderti.

Confronti continui

Il compagno che corre più forte, quello che è già alto, quello che segna sempre. A quest'età le differenze dipendono molto dalla maturazione, e cambiano nel giro di pochi anni. Confrontare tuo figlio con gli altri raramente aiuta.

Un esempio di preparazione atletica per bambini

Per darti un'idea concreta, ecco come può essere organizzata una seduta di un'ora per un gruppo di bambini di 8-9 anni:

  • qualche minuto di gioco libero con la palla, per scaldarsi e rompere il ghiaccio;
  • un percorso con cerchi, ostacoli bassi e coni, da fare in modi diversi: avanti, di lato, a saltelli;
  • giochi di equilibrio, per esempio stare su un piede mentre si passa la palla a un compagno;
  • giochi di reazione, come partire al segnale e toccare il cono del colore chiamato;
  • una sfida finale a squadre, con corse brevi e tanto movimento.

Non ci sono pause lunghe né spiegazioni infinite. Ogni attività dura pochi minuti e si cambia prima che arrivi la noia. Alla fine il bambino deve essere stanco come dopo un pomeriggio al parco, non svuotato.

Il ruolo del genitore

Non devi diventare un preparatore. Puoi però fare molto:

  • incoraggiare il movimento libero, fuori dagli allenamenti;
  • lasciare spazio ad altri sport, almeno in alcuni periodi dell'anno;
  • proteggere il sonno, soprattutto nei giorni di allenamento serale;
  • ascoltare se tuo figlio ti dice che ha male da qualche parte, e parlarne con il pediatra se il dolore si ripete.

Il resto lo fanno la società sportiva e, se serve, un lavoro atletico ben impostato.

Quando ha senso un lavoro specifico

Per la maggior parte dei bambini tra i 6 e i 9 anni basta la scuola calcio più tanto movimento libero. Un lavoro specifico può avere senso se tuo figlio è molto impacciato, se fatica nei movimenti di base o se ti chiede di fare di più.

Intorno ai 10-12 anni il discorso cambia: è l'età in cui un lavoro su coordinazione, rapidità e tecnica dei movimenti dà i risultati migliori. Ne parliamo anche nell'articolo su come rendere più veloce un ragazzo che gioca a calcio e in quello su a che età iniziare la preparazione atletica.

Come lavoriamo con i più piccoli

Da Élite Performance Studio, in Via Roma 185 a Prato, con i bambini si parte da test semplici e vicini al gioco. Poi si lavora su coordinazione, equilibrio e movimento, in sedute brevi. È utile che un genitore sia presente, almeno la prima volta.

Come per tutte le nostre attività, serve prima il tesseramento con Accademia Italiana Sportiva SSD ARL, che per un minore firma un genitore.

Se vuoi capire da dove partire per tuo figlio, scrivici: nella pagina sulla preparazione atletica per il settore giovanile trovi come lavoriamo con i ragazzi.

Domande frequenti

Cosa deve allenare un bambino di 7-9 anni che gioca a calcio?

Soprattutto coordinazione, equilibrio, corsa, salti, lanci e capacità di reagire. Il modo migliore per farlo è il gioco, con tante attività diverse e tempi brevi.

Va bene che mio figlio faccia corse lunghe per migliorare la resistenza?

A questa età la resistenza migliora già giocando. Le corse lunghe a ritmo costante annoiano e tolgono tempo a quello che conta di più, cioè imparare a muoversi bene.

Posso allenare mio figlio a casa?

Puoi farlo muovere: giochi all'aperto, percorsi al parco, salti alla corda, palla con le mani e con i piedi. Evita invece esercizi visti sui social pensati per atleti adulti.

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