Settore giovanile
Ragazzi più veloci nel calcio: cosa allenare a ogni età
La velocità si allena anche da giovani, ma non come negli adulti. Per avere ragazzi più veloci conta l'età, conta la crescita e conta molto la coordinazione.

"Mister, è lento"
È una frase che molti genitori hanno sentito a bordo campo, magari in una partita degli Esordienti a Galciana o dei Giovanissimi a Montemurlo. E da lì nasce la domanda: si può rendere più veloce un ragazzo?
Sì, entro certi limiti. Ma la velocità nei ragazzi si costruisce in modo diverso da quella degli adulti, e il lavoro cambia molto in base all'età. Per un quadro generale sulle fasi della crescita, leggi la guida per i genitori sul calcio giovanile a Prato.
Di quale velocità parliamo
Nel calcio la velocità non è solo correre forte in linea retta. È fatta di più cose:
- reazione: partire in fretta quando succede qualcosa;
- accelerazione: guadagnare metri nei primi passi;
- cambi di direzione: frenare, girarsi, ripartire;
- velocità massima: utile negli spazi lunghi, meno frequente in partita.
A queste si aggiunge la lettura del gioco, che fa sembrare veloce anche chi non lo è particolarmente. Quella si allena soprattutto con il pallone, con l'allenatore.
6-9 anni: coordinazione e giochi di reazione
A quest'età non serve allenare la velocità in senso stretto. Serve muoversi tanto e in modi diversi. I giochi di inseguimento, le staffette, i giochi in cui si parte a un segnale allenano già reazione e rapidità, divertendo.
L'errore più comune è proporre sprint ripetuti come quelli degli adulti. Ne parliamo nell'articolo su cosa fare e cosa evitare nella preparazione atletica per bambini.
10-12 anni: l'età migliore per la rapidità
Tra Pulcini ed Esordienti molti ragazzi attraversano una fase in cui imparano i movimenti con grande facilità. È il momento ideale per lavorare su:
- rapidità dei piedi, con scalette, cerchi, appoggi veloci;
- tecnica di corsa, cioè postura, uso delle braccia, appoggio del piede;
- partenze da posizioni diverse, di lato, di spalle, da seduti;
- giochi di reazione a stimoli visivi e sonori;
- frenate e cambi di direzione semplici, con attenzione alla posizione del ginocchio.
Il lavoro deve essere breve e fatto da freschi. La velocità si allena quando si è riposati, non alla fine di un allenamento lungo.
13-15 anni: pazienza durante la crescita
Con lo scatto di crescita succede una cosa che spaventa molti genitori: il ragazzo veloce diventa, per qualche mese, meno veloce. Le gambe si allungano, il baricentro cambia, la coordinazione si deve riassestare. A volte sembra che "non sappia più correre".
Di solito è una fase. La risposta non è aggiungere scatti e corse, ma continuare a curare la tecnica, introdurre la forza con gradualità e lasciare al corpo il tempo di adattarsi. È anche il periodo in cui compaiono più spesso i fastidi da crescita a ginocchia e talloni, che vanno sempre valutati dal medico.
16-17 anni: la forza fa la differenza
Per accelerare bisogna spingere forte contro il terreno in poco tempo. Quando il corpo è più maturo, la forza diventa il motore della velocità. Un ragazzo degli Allievi che costruisce una buona base di forza, con tecnica corretta e carichi progressivi, spesso vede migliorare anche gli scatti.
Se ti preoccupa l'idea dei pesi per un ragazzo, leggi l'articolo su forza nei ragazzi: i pesi fanno male?. In breve: se il lavoro è supervisionato e progressivo, è considerato sicuro e utile.
Gli errori da evitare per avere ragazzi più veloci
Più corsa uguale più velocità
Correre tanto a ritmo medio migliora la resistenza, non la velocità. Se è l'unico lavoro che fa tuo figlio, rischia anzi di diventare più lento.
Sprint da stanchi
Gli esercizi di velocità messi alla fine dell'allenamento, quando le gambe sono piene, servono a poco. Vanno fatti dopo il riscaldamento, a inizio seduta.
Saltare la coordinazione
Un ragazzo che corre male, con braccia scomposte e appoggi pesanti, spreca energia a ogni passo. Migliorare la tecnica è spesso il modo più rapido per guadagnare qualcosa.
Pretendere risultati in fretta
La velocità migliora lentamente, nell'arco di mesi. Due sedute di scatti prima della partita non cambiano nulla.
Un esempio per un Esordiente
Per un ragazzo di 11-12 anni, un blocco dedicato alla velocità può stare in 15-20 minuti, all'inizio della seduta e dopo un buon riscaldamento:
- esercizi di tecnica di corsa, come skip e corsa calciata, fatti bene e per pochi metri;
- appoggi rapidi su una scaletta o tra i cerchi, cambiando spesso schema;
- partenze da posizioni diverse su 5-10 metri, con recupero completo tra una e l'altra;
- un gioco di reazione a coppie, dove si parte al segnale e si insegue il compagno.
Il numero di ripetizioni è basso. Se il ragazzo rallenta o perde la tecnica, il blocco finisce. La qualità di ogni scatto conta più della quantità.
Con un Allievo di 16 anni lo schema cambia: entrano gli esercizi di forza, i salti più impegnativi e, quando il preparatore lo ritiene adatto, lavori come le spinte con la slitta.
Il contesto conta
Un ragazzo che si allena tre volte con la squadra, gioca il sabato e magari fa anche educazione fisica ha già un carico importante. Il lavoro sulla velocità si inserisce in quella settimana, non si aggiunge sopra a caso. Ne parliamo nell'articolo su quanti allenamenti a settimana per un ragazzo.
Come lavoriamo
Da Élite Performance Studio, in Via Roma 185 a Prato, si parte da una valutazione con test adatti all'età: rapidità, salti, equilibrio, differenze tra le due gambe. Poi si costruisce un lavoro su misura, che tiene conto della fase di crescita e degli allenamenti di squadra. I metodi li hanno curati Ruben Allois, fisioterapista, master in fisioterapia sportiva alla Escuela Universitaria Real Madrid, e Bernardo D'Alò.
Come tutte le nostre attività, è riservato ai tesserati di Accademia Italiana Sportiva SSD ARL: per un minore il tesseramento lo firma un genitore.
Se vuoi capire da dove partire per tuo figlio, scrivici. Trovi tutti i dettagli nella pagina sulla preparazione atletica per il settore giovanile.
Domande frequenti
La velocità è una dote naturale o si può allenare?
C'è una parte di predisposizione, ma la velocità nel calcio dipende anche da coordinazione, tecnica di corsa, forza e capacità di reagire. Tutte queste componenti si possono migliorare con un lavoro adatto all'età.
A che età si allena meglio la velocità?
Tra i 10 e i 12 anni si lavora molto bene su coordinazione e rapidità. Più avanti, quando il corpo matura, la forza diventa sempre più importante per migliorare l'accelerazione.
Mio figlio è diventato più lento crescendo: è normale?
Succede spesso durante lo scatto di crescita, quando il corpo cambia in fretta e la coordinazione ne risente per qualche mese. Di solito è temporaneo. Va accompagnato con pazienza, senza caricarlo di più.
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